mi mancherai. non so, sento che c'è una frattura. sento che non possiamo più essere i lembi dela ferita che cicatrizzano e si riattaccano.. mascheravo spesso la mia nostalgia di te dietro ai soliti presunti complessi di inferiorità, quando pensavo che ti fossi migliore di me, infinitamente migliore di me, per le cose che anche soltanto immaginavo.
cose non vere.
cose che immaginavo soltanto. cose che mi era comodo immaginare?
ed ora vedo che le nostre strade si sono divise in modo irrimediabile e per me è venuto il tempo di rinnovarmi. di cantare, di muovermi, di dimagrire, di rinnovare il timbro scuro, da guerra, della parrucchiera sui miei capelli biondo miele. non di trascorrere le notti così nel limbo di un'amicizia vagamente sensualmente saffica che non sarebbe mai potuta essere
quando sono un po' mogia mi torna sempre in mente il solito leit motiv che sono brutta, è sempre così, la bruttezza mi scusa qualsiasi cosa. ma non sono brutta, sono normale, perfettamente normale e perfettaente in grado di stare a galla, in realtà.
mi mancherai? mi sei sempre mancata, ogni attimo che passavo con te già mi faceva presagire la tua assenza. non so se sono veramente mai stata felice con te, perché tu sei fatta di sabbia e io invece di fuoco e il fuoco brucia ma non potrà mai incendiare la sabbia tu scivoli tra le mani e io ustiono a casaccio e non ti ho mai presa, non potrò prenderti mai
ti ho desiderata con tutta la mia pelle e non ho mai capito che invece forse non era desiderio ma solo vuoto e mancanza quello che sentivo. forse io le donne non le posso davvero desiderare. forse no, forse in loro cerco ciò che mi sembra che a me manchi. non era amore. non erano innamorati i miei occhi erano solo spavetati che te ne andassi.
e mi sa che te ne sei proprio andata. e però si fa lo stesso, si fa fatica ma si fa lo stesso. che tu possa vestirti ogni mattina di cotone e gioia.
categoria:lettera anonima




